Ronde van Vlaanderen / Giro delle Fiandre

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Domenica di Pasqua 5 Aprile si disputa Ronde van Vlaanderen / Giro delle Fiandre.

Ideata dal giornalista Karel Van Wynendaele, fondatore del giornale Sportwereld, la corsa si tenne per la prima volta il 25 maggio 1913:[1] quella prima edizione prevedeva un percorso di 330 chilometri che passava in tutte le più caratteristiche località del Belgio, come Gand e Bruges, nel cuore delle Fiandre. Vi parteciparono 37 corridori. Interrotta dopo due sole edizioni a causa della Prima guerra mondiale, la corsa riprese nel 1919.[1] Da allora si è tenuta ininterrottamente, unica grande classica a non aver subito interruzioni durante la Seconda guerra mondiale.

I plurivincitori della corsa sono Achiel BuysseFiorenzo MagniEric LemanJohan MuseeuwTom Boonen e Fabian Cancellara con tre vittorie ciascuno. Magni è il solo ad aver vinto tre edizioni consecutive, dal 1949 al 1951, tripletta che gli ha valso il soprannome di “Leone delle Fiandre”.

Mai come quest’anno il Giro delle Fiandre, la Corsa dei muri, si presenta così incerto. Ad ampliare il lotto di favoriti la concomitante assenza di due specialisti del calibro di Fabian Cancellara e Tom Boonen, vincitori delle ultime tre edizioni della mitica corsa belga, che quest’anno taglia il traguardo delle 99 edizioni. Ma anche il fatto che, fra i partecipanti, nessuno sembra possedere qualcosa più degli altri.

Gli organizzatori, infatti, hanno deciso di introdurre due muri in più; il computo complessivo passa dunque da 17 a 19, con gli ultimi 150 km uguali. L’intero percorso da Bruges a Oudernardee misura 264,9 km, contro i 259,1 dell’edizione 2014, al termine della quale Cancellara firmò la terza vittoria in carriera. Le nuove salite sono il Tiegemberg e il Berendries. Il Tiegemberg è posto al chilometro 87,3, il Berendries dopo 171,1. La salita più attesa resta tuttavia il Koppenberg, il 14° muro in gara, che i corridori affronteranno dopo 220,3 km. Quest’ascesa potrebbe rivelarsi ancora una volta decisiva per l’esito della corsa: misura 600 metri e presenta una pendenza media quasi al 12 per cento, con punte massime del 22%. Un massacro per le gambe dei partecipanti.

Tra i corridori da seguire con maggiore attenzione il gallese del Team Sky, Geraint Thomas, terzo alla recente Gand-Wevelgem vinta da Luca Paolini, già messosi in luce alla Milano-Sanremo, dove fu protagonista di un attacco prima del Poggio. Al suo attivo il successo ad Harelbeke. La sua condizione di forma è apparsa invidiabile. Come del resto quella esibita dal ceco Zdenek Stybar, campione del mondo di ciclocross 2014 e sempre fra i protagonisti negli inferni del nord. Ad Harelbeke è stato fra i migliori e potrebbe rappresentare una valida alternativa per il successo finale.

Alla Etixx-Quick step fanno molto affidamento sull’olandese Niki Tersptra, vincitore dell’ultima Parigi-Roubaix, corridore avvezzo alle sfide dure. Alla Gand-Wevelgem è stato battuto solo da un Paolini stratosferico. Da seguire i belgi Greg Van Avermaet (Bmc), secondo l’anno scorso dietro Cancellara, e Sep Vanmarcke, della Lotto-Jumbo. Anche loro cercheranno di trovare la vittoria nell’uovo di Pasqua